Storia di un imprenditrice non vedente… – Giovanna Troiano

Secondo gli scienziati, un calabrone, per il rapporto matematico ali corpo, non potrebbe volare, ma il calabrone non lo sa e continua a volare!

Sono Giovanna Troiano, da piccola avevo fretta di crescere per uscire dalla quasi “prigionia” della mia famiglia e realizzare i tanti sogni di vita. Ma… all’età di 9 anni, un errore medico mi ha resa non vedente e … Inizialmente speravo fosse una situazione transitoria, ma subito ho iniziato a farne le spese: pregiudizi, limitazioni, ecc. Poi, quando mi sono resa conto che la sgradevole, frustrante situazione di cecità persisteva, la reazione è stata disperazione, ma anche rabbia. Così ho proseguito gli studi fino a laurearmi in Legge e non in ingegneria come avrei voluto, con il massimo dei voti, ma facendomi largo con le difficoltà in mezzo ai tanti pregiudizi, persino in famiglia.Dopo la laurea, ho continuato a studiare per proprio conto psicologia, medicina naturale, bioarchitettura, botanica, il principio guida è per vivere bene, occorre nutrirsi, abitare ed “ambientare” bene.

Così, finalmentenel 2002 ho acquistato, autosponsorizzandomi con il mio lavoro di bancaria, un terreno a Loreto Aprutino.

Molti i sacrifici fisici ed economici: un terreno povero e sassoso, un bosco abbandonato, l’acqua che arrivava fino lì, ecc. Ma sasso dopo sasso, zolla dopo zolla, oggi sui 3 ettari coltivabili ci sono circ 50 ulivi di specie diverse per ottimizzare la qualità dell’olio, un centinaio di alberi da frutti assortiti, centinaia e centinaia di alberi, arbusti, cespugli e bulbose ornamentali, siepi frangivento lungo i confini, un pozzo che fornisce acqua vitale, un bosco in via di rigenerazione, una recinzione dei complessivi 5 ettari di azienda, costata quasi quanto un monolocale, ecc.

Insomma il 5 luglio 2002 è nata ” L’Oasi delle Coccinelle” ossia un giardino botanico con frutteto botanico e bosco, nonchè fattoria didattica, un “angolo di paradiso” come lo chiamo Io con orgoglio quasi materno. Insomma un posto dove tutti (con difficoltà fisiche o no) possono conoscere e riconoscere piante fiori e frutti toccandoli, godendone del profumo e beandosi dei colore e delle forme, (esperienze ormai dimenticate nelle frenetiche e cementificate città).

Inoltre, passeggiando nel giardino botanico, spesso accompagnati da alcuni anatroccoli allegri e giocosi, si possono anche incontrare Ricci “teneroni”, simpatici volpi, lepri, scoiattoli, sentire il cinguettio di un assortimento immane di uccellini o bearsi della vista del falco che ha scelto come proprio areale il Giardino Botanico “L’Oasi delle Coccinelle”.

I sacrifici, i problemi da risolvere continuano ad essere tanti, a volte, senza aiuto, mi scoraggio, ma quando a primavera cominciano a sbocciare i primi fiori, profumi e colori…. O quando al tuo arrivo gli Animali Domestici ti accolgono con grandi feste….!

Grazie per l’attenzione prestatami

Autrice


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