Il Progetto “Magdalena”

L’associazione Maglab di Pescara, costituisce insieme al Teatro Lila di Torino, “Il Magdalena Italia”, nodo italiano di “The Magdelena Project”, un network internazionale che ha lo scopo di supportare la ricerca e la pratica artistica delle donne nel teatro.

1) Che cos’è il “Magdalena Project”

(Traduzione dal sito themagdalenaproject.org)

The Magdalena Project, creato nel Galles nel 1986, è un network dinamico e interculturale, che costituisce una piattaforma per la pratica teatrale delle donne, un forum per la discussione critica, una fonte di supporto per l’ispirazione nella performance teatrale.

Funziona come uno snodo centrale per diverse compagnie, artiste e studiose il cui comune interesse è quello di assicurare la visibilità del lavoro delle donne nel campo delle arti dal vivo.

Il punto di partenza è la constatazione che nel corso della storia, il lavoro artistico delle donne non ha avuto visibilità. Nonostante, la dimensione di questo fenomeno, si è notevolmente ridotta grazie alle teorie femministe degli ultimi trenta anni, la battaglia delle donne nel teatro è ancora aperta rispetto alla necessità di creare luoghi di riflessione e di messa in discussione delle strutture esistenti.

In questo senso il progetto incoraggia le donne ad esaminare il loro ruolo nel futuro del teatro, attraverso lo scambio di metodologie, e l’analisi di forme, contenuti e materiali.

Il Magdalena è finalizzato a rafforzare la consapevolezza delle donne nel teatro contemporaneo stimolando nuovi approcci alla teoria che riflettano in modo profondo l’esperienza artistica delle donne.

Le donne coinvolte nel progetto raggiungono tali scopi creando opportunità di condivisione delle pratiche artistiche, adottando un approccio sistematico alla documentazione e alla divulgazione del lavoro artistico.

Attraverso questo network, teatranti ed artiste, da tutto il mondo hanno trovato un giusto riconoscimento critico del loro lavoro.

Festival, incontri, conferenze, seminari, produzioni, documentazioni, pubblicazioni, film, una rivista teatrale annuale – The Open Page, e un sito web sono i mezzi attraverso i quali si sono istaurati i legami interculturali in tutto il mondo.

Più di 100 incontri, inizialmente in Galles, ma ora estesi in Europa, America, Australia, e Asia, dimostrano la dimensione mondiale del progetto. Le pubblicazioni e l’attenzione dal mondo accademico evidenziano il riconoscimento internazionale con cui questo lavoro è accolto.

Il network attualmente si estende in più di 50 paesi, con gruppi nazionali autonomi, che organizzano festival, simposi e seminari promuovendo la diffusione dello spettacolo dal vivo localmente e ne promuovono lo scambio internazionale.

Tra le più importanti sessioni del Magdalena si ricordano:

  • Magdalena Singapore, July 2006
  • Magdalena USA, Providence, USA, August 2005
  • The Articulate Practitioner, Wales, Uk. July 2005
  • Magdalena Sin Fronteras, Cuba, Jan 2005
  • Magdalena Norway Launch, June 2004
  • Transit IV Festival, Odin Teatret, Denmark, January 2004;
  • Magdalena Latina, Buenos Aires, Argentina, October 2003;
  • Magdalena Australia, Brisbane, Australia, April 2003;
  • Magdalena Pacifica, Cali and Bogota, Colombia, September 2002;
  • Magdalena Aotearoa, Wellington, New Zealand, March 1999.

La Magdalena Project in Italia

In Italia, durante questi 25 anni è stata registrata la presenza del Magdalena. Nel 1988, Silvia Ricciardelli del Teatro Koreja organizza il primo festival italiano del Magdalena ad Aradeo sul tema “Madri, bambini e teatro”. Dopo il festival la relazione tra il progetto internazionale e l’Italia è stata mantenuta attraverso il coinvolgimento di artiste italiane ai festival internazionali che si sono svolti in altri paesi, tra queste ricordiamo: Cora Herrendorf del Teatro Nucleo di Ferrara, Claudia Contin della Scuola Sperimentale dell’Attore, Nathalie Menta del Teatro Potlach e Annet  Henneman del Teatro di Nascosto che è tuttora attiva nella rete internazionale. Nel corso di questi anni inoltre, sulla rivista del Magdalena “The open page” non è mancata la voce di artiste inalane come Ermanna Mantanari e studiose come Laura Mariani, Lea Melandri, Roberta Gandolfi.

Dopo quasi venticinque anni, dal festival di Aradeo, la regista Annamaria Talone e l’attrice Gabriella Sacco iniziano a collaborare artisticamente con Julia Varley, partecipano ad incontri internazionali ed entrano a far parte del Magdelena Project. Il passo successivo è la decisione di aprire una nuova fase del Magdalena Project in Italia con la volontà di costituire il nodo italiano della rete internazionale. Nasce così il Magdalena Italia che si esprime soprattutto attraverso l’organizzazione di festival chiamati “Magfest”.

“Magfest”, è un nome ideato da Gabriella Sacco, per evocare i contesti dei festival rock e con questi l’urgenza che avevano le persone di ritrovarsi a condividere momenti di creazione dal vivo. Gabriella vuole ricollegarsi al termine FEST – dall’inglese feast (n.) pronunciato nel 1200 /fest/ con il significato di: “religious anniversary characterized by rejoicing (rather than fasting)” – festeggiare e ritrovarsi per uno scopo non economico, non materiale, non duraturo ma indelebile.

Nel 2009 Annamaria Talone promuove il primo Magfest a Pescara, sul tema “Voce”. Nel 2010 Gabriella Sacco e Valentina Tibaldi organizzano a Torino la seconda edizione del festival Magfest Re+cycle 2010. Il Magdalena Italia coinvolge al momento Pescara e Torino, dove si prevedono nuovi festival nelle prossime annualità, con la prospettiva di allargare i suoi interventi a ulteriori territori e collaborazioni.